Sunto
Il presente contributo prosegue la ricerca avviata con la costruzione di un modello fuzzy della fiducia nelle organizzazioni pubbliche, spostando l’analisi dalla misura del capitale fiduciario al meccanismo che lo genera. Adottando lo strumento del gioco bayesiano, la fiducia viene ricostruita come decisione assunta in condizioni di informazione incompleta sul tipo della controparte, e l’asimmetria informativa viene isolata nella sua duplice funzione: barometro della fiducia, poiché il grado di verifica che un’organizzazione pretende come condizione della cooperazione è funzione invertibile del suo capitale fiduciario latente; fonte di distorsione cognitiva, poiché il rifiuto di affidare non produce alcuna evidenza sul proprio errore. Su questa seconda linea si colloca il risultato originale del lavoro, il Teorema di asimmetria dei bias fiduciari, secondo il quale gli errori per eccesso di fiducia sono strutturalmente autocorrettivi mentre gli errori per difetto di fiducia, oltre una soglia esplicitamente calcolabile, sono autoconfermanti e quindi indefinitamente persistenti. Ne discendono corollari di immediato rilievo per il diritto amministrativo e per l’economia delle amministrazioni pubbliche: l’inasprimento della responsabilità amplia la regione della sfiducia assorbente, la valorizzazione del risultato la riduce, e l’Intelligenza Artificiale, in quanto tecnologia dell’informazione e non della fiducia, produce effetti di segno opposto a seconda che sia impiegata per accrescere la precisione del segnale o per automatizzare un giudizio prognostico appreso su dati selezionati.
Parole chiave: fiducia, gioco bayesiano, asimmetria informativa, valore pubblico, Intelligenza Artificiale, principio della fiducia, burocrazia difensiva.
Abstract
Trust, information asymmetry and public value. A Bayesian game model for public administration in the age of Artificial Intelligence
This contribution extends the research line opened by our fuzzy model of trust in public organisations, shifting the analysis from the measurement of the trust stock to the mechanism that generates it. Adopting the framework of Bayesian games, trust is reconstructed as a decision taken under incomplete information about the type of the counterparty, and information asymmetry is isolated in its twofold role. It works as a barometer of trust, since the degree of verification an organisation demands as a precondition for cooperation is an invertible function of its latent trust stock. It works as a source of cognitive distortion, since refusing to extend trust generates no evidence about the correctness of the refusal. The second line yields the original result of the paper, the Theorem of asymmetry of trust biases, according to which errors of excessive trust are structurally self-correcting whereas errors of insufficient trust, below an explicitly computable threshold, are self-confirming and therefore indefinitely persistent. Several corollaries follow that bear directly on administrative law and on the economics of public administration: tightening liability widens the absorbing region of distrust, valuing results narrows it, and Artificial Intelligence, being a technology of information rather than of trust, produces effects of opposite sign depending on whether it is deployed to increase signal precision or to automate a predictive judgement learned on selected data.
Keywords: trust, Bayesian game, information asymmetry, public value, Artificial Intelligence, principle of trust, defensive bureaucracy.