Anno XX – Numero 236 – Serie 8/26

Agosto 2026

SENTENZA CORTE DI CASSAZIONE, S.U., 3 marzo 2020, N. 8544

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In tema di concorso esterno in associazione a delinquere di tipo mafioso, i principi enunciati dalla sentenza della Corte EDU, del 14 aprile 2015, nonsi estendono a coloro che, pur trovandosi nella medesima posizione, non abbiano proposto ricorso in sede europea, in quanto la richiamata decisione del giudice sovranazionale non e` una sentenza pilota e non puo` neppure ritenersi espressione di un orientamento consolidato della giurisprudenza europea.

Il mutamento giurisprudenziale determina una interpretazione retroattiva sfavorevole della norma penale solo qualora consista in una radicale innovazione della soluzione giurisprudenziale pregressa, inconciliabile con le precedenti decisioni, mentre non determina alcuna lesione dei diritti dell’imputato ove il mutamento si collochi nel solco di interventi già noti e risalenti, di cui costituisca uno sviluppo prefigurabile che di per sé rende l’esito conseguito comunque possibile, anche se non accolto dall’indirizzo maggioritario.

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